Le finestre in alluminio a taglio termico moderne isolano quasi quanto il PVC (Uw da 1,0 W/m²K) e permettono profili sottili, colori RAL illimitati e vetrate di grandi dimensioni, ideali per architetture contemporanee.
L’alluminio è il materiale giusto quando servono profili sottili e massima superficie vetrata: scorrevoli alzanti fino a 6 metri di larghezza, ante di grandi dimensioni, colori bicolore (un colore interno, uno esterno) e una rigidità strutturale che il PVC non può offrire. È inoltre 100% riciclabile e ha durata praticamente illimitata.
Tra la parte interna ed esterna del profilo viene inserita una barra in poliammide rinforzata che blocca il ponte termico. Abbinato a vetrocamere basso emissive con gas argon e canalina warm-edge, il serramento raggiunge Uw 1,0–1,4 W/m²K, pienamente conforme ai requisiti delle detrazioni fiscali.
Verniciatura a polvere in qualsiasi RAL, finiture opache, effetto legno o anodizzate. Posa certificata UNI 11673 e detrazione 50% anche per l’alluminio.
Quelle moderne no: i profili a taglio termico hanno una barriera in poliammide che interrompe il passaggio del calore, raggiungendo valori Uw da 1,0 W/m²K. Il problema riguardava solo i vecchi profili senza taglio termico.
Il PVC isola meglio a parità di prezzo; l’alluminio permette profili più sottili, colori illimitati e grandi dimensioni. Per vetrate oltre 2,5 m e design minimale consigliamo l’alluminio; per il massimo isolamento al minor costo, il PVC.
Circa il 30–40% in più del PVC equivalente: indicativamente 650–1.100 € per una finestra a due ante a taglio termico, posa inclusa, detraibile al 50%.
Praticamente zero: la verniciatura a polvere resiste decenni a sole, pioggia e smog. Basta pulizia periodica con acqua e detergente neutro.
Sopralluogo e misure senza impegno a Reggio Emilia, Parma, Modena e Bologna. Rispondiamo entro 24 ore.